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TEORIE E LINGUAGGI DELL'ARCHITETTURA IN ETÀ MODERNA

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THEORIES AND LANGUAGES OF ARCHITECTURE IN THE MODERN AGE

Oggetto:

Anno accademico 2023/2024

Codice attività didattica
STS0388
Docente
Maria Beltramini (Titolare del corso)
Corso di studio
laurea magistrale in Storia dell'Arte
Anno
1° anno
Periodo
Secondo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
6
SSD attività didattica
ICAR/18 - storia dell'architettura
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Facoltativa
Tipologia esame
Orale
Prerequisiti
Conoscenza manualistica della storia dell'architettura italiana dal tardo Medioevo alla fine del Cinquecento.
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

In linea con gli obiettivi formativi del corso di laurea, l'insegnamento si propone di dotare le/gli studenti magistrali degli strumenti storici, filologici, teorici e metodologici adeguati allo svolgimento di compiti e funzioni professionali nell'ambito della conoscenza, protezione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.  

L'insegnamento intende formare le studentesse/gli studenti all'analisi dell'architettura sacra del primo Cinquecento nei territori compresi tra il Piemonte, alcune vallate liguri e la Lombardia occidentale, evidenziandone i modelli e i caratteri di originalità. 


In accordance with the specific goals of the degree program, the course aims at providing students with historical, philological, theoretical and methodological tools, suitable to develop knowledge and professional skills necessary to understand, preserve and promote the cultural and artistic heritage. 

The course offers the students the opportunity to explore the formal and functional development of early Cinquecento sacred architecture in the Piedmont area.


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Risultati dell'apprendimento attesi

La/lo studente sarà in grado di adottare le opportune metodologie storiche e critiche per leggere e interpretare i manufatti architettonici oggetto dell'insegnamento; saprà applicare autonomamente le conoscenze e le competenze acquisite alla ricostruzione dei contesti culturali di riferimento, illustrando con proprietà di linguaggio e abilità comunicativa i risultati dello studio.

The student will acquire the appropriate historical and critical methodologies to read and interpret architectural works; he will be able to independently apply  knowledge and skills to the reconstruction of cultural contexts, to develop communication skills and to express the results of his research work with appropriate language.


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Programma

Per un atlante dell’architettura sacra del primo Cinquecento tra ducato sabaudo, terre “lombarde” e feudi imperiali.

In un breve articolo del 1977 intitolato Chiese del Cinquecento in Piemonte, Nino Carboneri tentava di porre le basi per analizzare la penetrazione del linguaggio architettonico all’antica in area piemontese, scontrandosi da subito con difficoltà sia di ordine geografico che storico-culturale, per la frammentazione politica, istituzionale e fisica del territorio preso in esame che fa di ogni edificio un caso da studiare in maniera autonoma. Il corso intende riprendere questo tema e tentare una prima mappatura ‘orizzontale’ dei cantieri di architettura religiosa entro il 1550 in un’area posta oggi tra Piemonte, Liguria e Lombardia. 

Il corso sarà articolato in due parti: cioè con una serie di lezioni ex-cathedra e di sopralluoghi per illustrare quelli che, nel vasto territorio preso in esame, possono essere considerati i prototipi di un nuovo modo di intendere e di praticare l’architettura che, in particolare nell’ultimo quarto del Quattrocento, si fa strada, dal Centroitalia, attraverso il ducato di Milano e i territori della Repubblica di Venezia (ad esempio la Certosa di Pavia, Santa Maria presso San Satiro a Milano, il duomo di Torino, il duomo di Pavia, Santa Maria delle Grazie a Milano). Lo studio di questi cantieri fornirà alle studentesse/agli studenti le conoscenze indispensabili per affrontare la seconda parte del corso, quando loro stesse/stessi, singolarmente o in piccoli gruppi, saranno chiamate/i ad illustrare i casi di studio selezionati e assegnati durante la prima lezione (tra i possibili casi studio: le parrocchiali dell’Assunta a Roccaverano e di San Lorenzo a Saliceto, le chiese di San Sebastiano e di San Girolamo a Biella, la chiesa di San Cristoforo a Vercelli, la cattedrale di San Donato a Mondovì, Sant’Antonio a Casale Monferrato, Santa Maria Nuova ad Asti, Santa Maria di Castello ad Alessandria, Santa Maria delle Grazie a Novara).

Data la natura del corso, non esiste un manuale di riferimento: bibliografie specifiche verranno indicate via via nel corso delle lezioni. Per lo stesso motivo la frequenza è fortemente raccomandata. Gli studenti non frequentanti sono pregati di mettersi in contatto per tempo con la docente per concordare l'argomento di approfondimento e ricevere la specifica bibliografia.

For an atlas of early Cinquecento sacred architecture within the Savoy Duchy, the "lombard" territories and the imperial domains.

In a short article in 1977 entitled Churches of the Sixteenth Century in Piedmont, Nino Carboneri attempted to lay the groundwork for analyzing the penetration of the Renaissance (all'antica) architectural language in the Piedmont area, immediately encountering difficulties of both a geographical and cultural-historical nature, due to the political, institutional and physical fragmentation of the territory examined that made each building a case to be studied independently. The course intends to take up this theme and attempt an initial 'horizontal' mapping of the sites of religious architecture by 1550 in an area now occupied by parts of Piedmont, Liguria, and Lombardy.

The course will be divided into two parts: i.e., with a series of ex-cathedra lectures and field trips to illustrate what, in the vast area examined, can be considered the prototypes of a new way of understanding and practicing architecture that in the last quarter of the fifteenth century made its way, from central Italy, especially through the Duchy of Milan and the territories of the Republic of Venice (e.g., the Charterhouse of Pavia, Santa Maria presso San Satiro in Milan, the cathedral of Turin, the cathedral of Pavia, Santa Maria delle Grazie in Milan). The study of these building sites will provide the students with the indispensable knowledge to tackle the second part of the course, when they themselves, individually or in small groups, will be called upon to illustrate the case studies selected and assigned during the first meeting in class (among the case studies: the church of the Assunta in Morbegno, the parish churches of the Assunta in Roccaverano and San Lorenzo in Saliceto, the churches of San Sebastiano in Biella and San Cristoforo in Biella, the church of San Cristoforo in Vercelli, the cathedral of San Donato in Mondovì, Sant'Antonio in Casale Monferrato, Santa Maria Nuova in Asti, and Santa Maria di Castello in Alessandria).

Due to the nature of the course, there is no reference textbook: specific bibliographies will be indicated as the course progresses. For the very same reason, attending the course is warmly recommanded. Non-attending students are invited to contact the teacher to establish the assignment and therelated bibliography.

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Modalità di insegnamento

Tutte le lezioni si svolgono in presenza. Si sottolinea l’importanza di questa modalità, mai completamente sostituibile, per le opportunità formative che attiva, da altra attività non in presenza.

Le lezioni si svolgono con l'ausilio della proiezione di immagini, per un totale di 36 ore (equivalenti a 6 CFU). Per quanto sarà possibile, parte delle lezioni sarà dedicata a visite agli edifici e ai materiali grafici negli archivi.

Alle studentesse e agli studenti che siano impossibilitati a frequentare le lezioni in presenza sarà assicurata la possibilità di fruire di materiale didattico attraverso la piattaforma Moodle (in particolare i pdf delle lezioni via via che esse andranno svolgendosi). Il docente assicura supporto allo studio e alla preparazione dell’esame alle/ai non frequentanti, qualora lo ritenessero necessario (indicazioni a proposito saranno comunicate negli avvisi dell’insegnamento).

 

All classes are held in presence. We emphasize the importance of this modality, which is never completely replaceable, because of the educational opportunities it activates, by other non-presence activities.

Lectures are held with the aid of image projection, for a total of 36 hours (equivalent to 6 CFUs). As far as possible, part of the lectures will be devoted to visits to buildings and archives.

Students who are unable to attend lectures in person will be assured the possibility of using teaching materials through the Moodle platform (in particular, pdfs of lectures as they unfold). The lecturer ensures study support and exam preparation for non-attending students, should they deem it necessary (directions in this regard will be communicated in the teaching notices).

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Modalità di verifica dell'apprendimento

I risultati dell'apprendimento saranno verificati attraverso un colloquio orale, articolato in una serie di domande. La preparazione sarà considerata adeguata (con votazione espressa in trentesimi) se la/lo studente dimostrerà di saper discutere il programma di esame avendo acquisito la conoscenza degli argomenti esposti ed esprimendosi con una corretta proprietà di linguaggio, facendo uso degli appropriati strumenti di lettura e di interpretazione delle opere architettoniche e delle fonti di riferimento.


Question/answer oral exam (with marks in 30/30). The competence will be considered appropriate if the student will be able to discuss the program with a correct and specific vocabulary, demonstrating the acquisition of the topics addressed and of the critical tools enabling the reading of architectural works in their cultural contexts.

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Attività di supporto

Testi consigliati e bibliografia



Oggetto:
Libro
Titolo:  
Storia dell'architettura italiana. Il Quattrocento
Anno pubblicazione:  
1998
Editore:  
Electa
Autore:  
a cura di F. P. Fiore
ISBN  
Note testo:  
Il testo va inteso come manuale di riferimento
Obbligatorio:  
Si


Oggetto:
Libro
Titolo:  
Storia dell'architettura italiana. Il primo Cinquecento
Anno pubblicazione:  
2002
Editore:  
Electa
Autore:  
a cura di A. Bruschi
ISBN  
Note testo:  
Il testo va inteso come manuale di riferimento
Obbligatorio:  
Si
Oggetto:

Data la natura del corso, non esiste un manuale di riferimento: bibliografie specifiche verranno indicate via via nel corso delle lezioni.

Tuttavia, per il tema dell’architettura come linguaggio, e in particolare per il linguaggio classico degli ordini, si consiglia a tutti gli studenti (frequentanti e non) la lettura di: 

  • John Summerson, Il linguaggio classico dell’architettura, Torino, Einaudi 1970 (1° ed. italiana, ma va bene qualsiasi edizione successiva) OBBLIGATORIO PER LE/I NON FREQUENTANTI
  • Christof Thoenes, Gli ordini architettonici: rinascita o invenzione? in Roma e l’antico nell’arte e nella cultura del Cinquecento, a cura di M. Fagiolo, Roma 1985, pp. 261-271. OBBLIGATORIO PER LE/I NON FREQUENTANTI (pdf disponibile)
  • Arnaldo Bruschi, L’Antico e il processo di identificazione degli ordini nella seconda metà del Quattrocento, in L’emploi des ordres dans l’architecture de la Renaissance, Paris, Picard 1992, pp. 11-57. OBBLIGATORIO PER LE/I NON FREQUENTANTI (pdf disponibile)

Bibliografie dedicate agli edifici oggetto degli approfondimenti di gruppo:

Santa Maria Assunta a Saluzzo (inizio 1491 -; termine primo decennio del XVI sec.)

Ludovico II marchese di Saluzzo. Condottiero, uomo di Stato e mecenate (1475-1504), a cura di Rinaldo Comba, vol. I-II, Cuneo 2005-2006.   

C. Bessone, Architettura del duomo, in G. Rovera C. Bessone, Il Duomo di Saluzzo, Savigliano 1997, pp. 30-35.

A. Longhi, La costruzione della collegiata di Saluzzo e la cultura del cantiere negli ultimi decenni del Quattrocento, in Saluzzo città e diocesi. Cinquecento anni di storia, atti del convegno (Saluzzo 28-30 ottobre 2011), editi in «Bollettino della Società per gli studi storici, archeologici ed artistici della provincia di Cuneo», n. 149, secondo semestre 2013, pp. 143-172.

Santa Maria delle Grazie a Novara (inizio 1472)

F. Cognasso, Storia di Novara, Novara 1992.

F. Widloecher, La congregazione dei Canonici lateranensi 1402-1483, Roma 1929, pp. 255-258.

F. Widloecher, La fondazione del monastero e della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, oggi S. Martino, di Novara, in «Bollettino della Società Storica della Provincia di Novara», gennaio-marzo 1927, pp. 32-33.

G. Carità, Relazione storica preliminare in vista del restauro e del riutilizzo del complesso abbaziale delle Grazie, in Dalla parte degli anziani, cronaca di un convegno, Novara 1990, pp. 119-127.

L. Simonetta, Due chiese di San Martino, in «Bollettino della Società Storica della Provincia di Novara», 93, 2002, pp. 525-551.

Santa Maria di Castello ad Alessandria (post 1457 costruzione cappella maggiore, 1482-1510 seconda fase, post 1510 terza fase)

Alessandria scolpita 1450-1535. Sentimenti e passioni tra Gotico e Rinascimento, a cura di Fulvio Cervini, catalogo della mostra (Alessandria, 14 dicembre 2018-5 maggio 2019) Genova 2019.

M.G. Vinardi, Santa Maria di Castello: progetti e restauri, in «Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti», n. 43, 1989, pp. 397-425.

M.G. Vinardi, Architetture, progetti e restauri, in Santa Maria di Castello, a cura di C. Spantigati, M.G. Vinardi, M.C. Visconti Cherasco, Alessandria 1996, pp. 79-106.

San Michele a Casale Monferrato (inizio 1501-1510)

Casale capitale. Relazioni per la giornata di studi “Alle origini della capitale”, atti della giornata di studi (Casale Monferrato, 12 giugno 2010) edite in «Monferrato. Arte e storia», dicembre 2010, n. 22.

F. P. Di Teodoro, L’ Antico nel rinascimento casalese. Arte, architettura, ornato, in Monferrato. Identità di un territorio, Alessandria 2005, pp. 65-73.

A. Perin, La chiesa di San Michele a Casale Monferrato e il battistero rinascimentale della cattedrale di Sant’ Evasio, in «Monferrato. Arte e storia», n. 8, dicembre 1996, pp. 7-40.

A. Actis Caporale, La chiesa e l’ oratorio di San Michele Arcangelo di Casale Monferrato: contributo per uno studio sulla committenza nobiliare casalese, in «Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti», 48, 1996 (1998), pp. 139-168.

San Sebastiano a Biella (inizio 1504 ca.)

Il Rinascimento a Biella. Sebastiano Ferrero e i suoi figli, a cura di M. Natale, Cinisello Balsamo 2019.

A. Perin, Elementi bramanteschi nell’ architettura e nella cultura figurativa del Piemonte ‘lombardo’ tra la fine del Quattrocento e l’ inizio del Cinquecento, in Bramante a Milano e l’ architettura fra Quattro e Cinquecento, a cura di B. Adorni, F. Repishti, A. Rovetta, R. Schofield, edito in «Arte Lombarda», nn. 176-177, 1-2, 2016, pp. 161-168.

A. Perin, Un “monasterium eleganter constructum”: la chiesa e il convento dei canonici lateranensi di San Sebastiano a Biella, in Il Rinascimento a Biella. Sebastiano Ferrero e i suoi figli, a cura di M. Natale, Cinisello Balsamo 2019, pp.237-249.

Santa Maria Annunziata a Roccaverano (inizio 1509)

Una chiesa bramantesca a Roccaverano. Santa Maria Annunziata (1509-2009), atti del convegno (Roccaverano 29-30 maggio 2009), Acqui Terme 2012.

M. Morresi, Bramante, Enrico Bruno e la parrocchiale di Roccaverano, in La piazza, la chiesa, il parco. Saggi di storia dell’architettura, a cura di M. Tafuri, Milano 1991, pp. 96-165.

M. Morresi, Santa Maria Annunziata a Roccaverano: storia e fortuna di un modello architettonico, in Una chiesa bramantesca a Roccaverano. Santa Maria Annunziata (1509-2009), atti del convegno (Roccaverano 29-30 maggio 2009), Acqui Terme 2012, pp. 297-311.

San Lorenzo a Saliceto (inizio ante 1514)

I Del Carretto. Potere e committenza artistica di una dinastia signorile tra Liguria e Piemonte (XIV-XVI secolo), a cura di Massimiliano Caldera, Giovanni Murialdo, Magda Tassinari, Milano 2020.  

V. Lombardo, Architettura Rinascimentale in Piemonte: la chiesa di S. Lorenzo a Saliceto, in Una chiesa bramantesca a Roccaverano. Santa Maria Annunziata (1509-2009), atti del convegno (Roccaverano 29-30 maggio 2009), Acqui Terme 2012, pp. 319-334.

Santa Maria Nuova ad Asti (inizio abside e presbiterio 1500, inizio corpo longitudinale 1525 ca.)

Gandolfino da Roreto e il Rinascimento nel Piemonte meridionale, a cura di Giovanni Romano, Torino 1998.   

A. Perin, La chiesa e il convento di Santa Maria Nuova ad Asti: architettura tra XVI e XVIII secolo, in Santa Maria Nuova e i canonici lateranensi ad Asti a cura di A. Morandotti e G. Spione, Genova 2021, pp. 33-60.

Sant’ Antonio a Casale Monferrato (inizio 1544 ca., interruzione e riavvio 1558)

A. Blythe Raviola, Il Monferrato gonzaghesco. Istituzioni ed élites di un microstato (1536-1708), Firenze 2003.

A. Perin, La chiesa di Sant’ Antonio a Casale Monferrato: un esempio di architettura rinnovata per un ordine dalle antiche origini, in «Monferrato. Arte e storia», n. 32, dicembre 2020, pp. 91-124.

Abbinamento edificio/gruppo

  1. Santa Maria Assunta a Saluzzo (inizio 1491 -; termine primo decennio del XVI sec.) Giada Croci + De Vincentiis Samuele
  1. Santa Maria delle Grazie a Novara (inizio 1472) Ilaria Mauro + Ruxandra Georgescu 
  1. Santa Maria di Castello ad Alessandria (post 1457 costruzione cappella maggiore, 1482-1510 seconda fase, post 1510 terza fase) Marco Giunta + Vittoria Mariani + Lococo***
  1. San Michele a Casale Monferrato (inizio 1501-1510) Michelangelo Giaccone + Lucia Garro
  1. San Sebastiano a Biella (inizio 1504 ca.) Antonio Serra + Maria Giovanna Guadagno + Maria Cortes
  1. San Lorenzo a Saliceto (inizio ante 1514) Luca Di Gregorio + Zevola***
  1. Santa Maria Nuova ad Asti (inizio abside e presbiterio 1500, inizio corpo longitudinale 1525 ca.) Filippo Fattorini

Calendario delle presentazioni

23 maggio: gruppi Santa Maria delle Grazie a Novara (Mauro/Georgescu) e Santa Maria Assnta a Saluzzo (Croci/De Vincentiis)

24 maggio: gruppi San Sebastiano a Biella (Serra/Guadagno/Cortès) e Santa Maria di Castello a Alessandria (Giunta/Mariani/Lococo)

31 maggio: gruppi San Michele a Casale Monferrato (Giaccone/Garro), Santa Maria Nuova a Asti (Fattorini) e San Lorenzo a Saliceto (Di Gregorio/Zevola)

 

Due to the nature of the course, there is no reference textbook: specific bibliographies will be indicated as the course progresses.

However, to help understand the "language of the orders", all students (attending or non-attending ones) must refer to:

  • John SUMMERSON, The Classical Language of Architecture, (1 ed. Boston, MIT Press 1963 but many time reprinted, any edition will do) MANDATORY FOR NON ATTENDING STUDENTS 
  • Christof Thoenes, Gli ordini architettonici: rinascita o invenzione? in Roma e l’antico nell’arte e nella cultura del Cinquecento, a cura di M. Fagiolo, Roma 1985, pp. 261-271 MANDATORY FOR NON ATTENDING STUDENTS (pdf available)
  • Arnaldo Bruschi, L’Antico e il processo di identificazione degli ordini nella seconda metà del Quattrocento, in L’emploi des ordres dans l’architecture de la Renaissance, Paris, Picard 1992, pp. 11-57 MANDATORY FOR NON ATTENDING STUDENTS (pdf available)



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Note

Si raccomanda alle studentesse/agli studenti di iscriversi al corso per ricevere comunicazioni tempestive nel caso di variazioni relative alla modalità di erogazione della didattica.

Calendario

Le lezioni, che si terranno in Aula 16 salvo diverso avviso e in collaborazione con la prof.ssa Antonella Perin, cultrice della materia, seguiranno il seguente andamento:

18-19/04: lezioni in entrambi i giorni con orario 17.00-20.00

26/04: lezione nel consueto luogo e orario; 

30/04 : lezione in Aula 24 in orario 9.00-11.00 e sopralluogo al Duomo di Torino fino alle 12.00

02-03/05: lezioni in entrambi i giorni con orario 17.00-20.00

09/05: sopralluogo a Milano (selezione di architetture sacre tra XV-XVI secc., secondo un programma in via di definizione, in svolgimento tra le ore 10.00 alle ore 18.00);

16/05: lezione nel consueto luogo e orario;

23-24/05: seminari degli studenti

31/05: seminari degli studenti e conclusione corso.

PROGRAMMA VISITA MILANO 9 MAGGIO 2024

Appuntamento alle 9.30 all'ingresso della chiesa di Santa Maria presso San Satiro (in via Torino), e inizio della visita alle ore 10.00.

- Visita a: cappella Trivulzio a San Nazzaro; santuario di Santa Maria presso San Celso; cappella Portinari a Sant'Eustorgio.

- 13.30-14.30/15.00 pausa pranzo autogestita

- 15.00 appuntamento a San Maurizio al Monastero Maggiore; Santa Maria delle Grazie; Santa Maria della Passione.

Verosimile conclusione del programma alle ore 18.00.

Students are required to register in the course so to be easily and speedily contacted, if need be.

Calender

Lessons will be held in Room 16, Palazzo Nuovo, as follows:

April 18th-19th, Lessons 5-8 p.m.

April 26th, Lesson 5-8 p.m;

April 30th, Lesson Room 24 9-11 am and survey of Turin Cathedral (till noon)

May 2nd-3rd, Lessons 5-8 p.m.

May 9th, Trip to Milan (programme TBD) 10 a.m. - 18 p.m.

May 16th, Lesson 5-8 p.m;

May 23rd-24th, Students' seminars Groups 1-3 and 4-6

May 31st, Students' seminars Groups 7-8. Conclusions

PROGRAMME OF TRIP TO MILAN ON MAY 9th, 2024

Meeting at 9.30 am before the entrance of the church of Santa Maria presso San Satiro (on via Torino), so to start at 10 am.

Visit to: Trivulzio chapel in San Nazzaro; Santa Maria presso San Celso; Portinari chapel and church of Sant'Eustogio.

1.30-2.30 pm lunch

3 pm Visit to San Maurizio al Monastero Maggiore; Santa Maria delle Grazie; Santa Maria della Passione. End of the visit by 6 pm.

Registrazione
  • Chiusa
    Apertura registrazione
    01/09/2023 alle ore 08:00
    Chiusura registrazione
    30/04/2024 alle ore 23:55
    Oggetto:
    Ultimo aggiornamento: 26/05/2024 17:03

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