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History of art criticism

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History of art criticism

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Anno accademico 2020/2021

Codice attività didattica
STS0194
Docente
Jennifer Cooke (Titolare del corso)
Corso di studio
laurea magistrale in Storia dell'Arte
Anno
1° anno
Periodo
Secondo semestre
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
6
SSD attività didattica
L-ART/04 - museologia e critica artistica e del restauro
Erogazione
Mista
Lingua
Inglese
Frequenza
Facoltativa
Tipologia esame
Orale
Prerequisiti

Conoscenza della disciplina storico-artistica e della sua specifica terminologia. Familiarità con la periodizzazione e gli sviluppi storico-culturali tra il XIX e XX secolo.


Knowledge of the art historical discipline and of its specific terminology. Familiarity with periodisation and historical and cultural developments between the 19th and 20th century.

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Sommario del corso

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Obiettivi formativi

Nel quadro del percorso formativo del corso di laurea magistrale in Storia dell’Arte, l’insegnamento concorre a fornire competenze scientifiche avanzate di tipo storico-metodologico pertinenti alla storiografia artistica. Lo studio di specifiche tematiche all’interno delle correnti critiche e interpretative tra Ottocento e Novecento è finalizzato alla comprensione delle diverse modalità di approccio all’opera d’arte nella loro relativa contestualizzazione storica, critica e culturale. Le conoscenze teoriche acquisite nell’insegnamento trovano altresì applicazione nell’elaborazione di metodologie per la ricerca, la gestione e la conservazione del patrimonio storico-artistico.


Within the curriculum of the master’s course in History of Art, this teaching helps provide advanced scientific historical-methodological skills pertaining art historiography. The study of specific topics within the critical and interpretative trends between the 19th and 20th century is aimed at understanding the different approaches to the work of art against their historical, critical, and cultural backgrounds. The theoretical knowledge learned in this teaching can also be applied to elaborating methodologies for the research, management, and conservation of art-historical heritage.

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Risultati dell'apprendimento attesi

Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà avere una conoscenza approfondita dei principali film d’arte tra la fine degli anni Trenta e gli anni Ottanta, con speciale riferimento all’Italia e alla Gran Bretagna, e delle riflessioni sull’uso del documentario per la divulgazione artistica all’interno del complessivo dibattito (inter)disciplinare.

Lo studente dovrà essere in grado di esaminare i problemi metodologici nella loro complessità, utilizzando il lessico appropriato. Lo studente dovrà sapere analizzare testi e filmati argomentando l’intrecciarsi di diverse posizioni critiche e la loro risonanza nel contesto sia storico-artistico che culturale. Le conoscenze devono essere integrate con la capacità di ideare e comunicare con efficacia un pensiero critico autonomo.


At the end of the teaching, the student should have an in-depth knowledge of the main art films between the end of the 1930s and the 1980s, with regard to Italy and Great Britain, and of the remarks on the use of documentary for artistic popularisation within the overall (inter)disciplinary debate.

The student should be able to examine complex methodological problems and use the appropriate language. The student will be able to analyse texts and films and argue how different critical stances intertwined and what resonance they had in both the art-historical and cultural context. The knowledge must be complemented with the ability to create and effectively communicate independent critical thinking.

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Programma

L’occhio meccanico dello storico dell’arte: il documentario come forma di critica d’arte in Italia e nel Regno Unito

L'insegnamento esplorerà la relazione tra documentari d’arte e critica d’arte concentrandosi sull’Italia e la Gran Bretagna tra la fine degli anni Trenta e gli anni Ottanta. Poco dopo l’introduzione del sonoro, gli storici dell’arte compresero immediatamente il potenziale che le immagini in movimento potevano avere per la divulgazione artistica. Il Belgio, la Francia e l’Italia si distinsero per la realizzazione di documentari d’arte in cui l’ “immagine parlante” era impiegata per dischiudere una visione critica. I documentari pioneristici di Luciano Emmer intrisi della critica di Lionello Venturi, la risposta ecphrastica di Longhi con i film su Carpaccio e Caravaggio e i critofilm di Ragghianti saranno analizzati insieme ad altri documentari dalla fine degli anni Trenta al dopoguerra. Particolare attenzione verrà data all’acceso dibattito sui documentari artistici tra gli storici dell’arte e critici del cinema. Dagli anni Sessanta, gli storici dell’arte si confronteranno anche con un nuovo medium, la televisione, e il suo pubblico di massa. In Italia, si produssero documentari principalmente incentrati sull’arte antica e sulla difesa del patrimonio culturale. Saranno considerati alcuni tra gli esempi più importanti, tra cui la partecipazione di Longhi e di altri storici dell’arte a L’Approdo, quella di Argan a Il museo e la città, l’arte contemporanea e l’Italia e l’uso personalistico del documentario di Federico Zeri. In Gran Bretagna, dopo aver sperimentato con le trasmissioni radiofoniche, gli storici dell’arte rivolsero la propria attenzione alla televisione. Il celebre Civilisation di Kenneth Clark e il controverso Ways of Seeing di John Berger fecero entrambi la storia del documentario britannico e saranno esaminati accanto ai successivi The Shock of the New e State of the Art.

 

  • Introduzione : l’uso della radio e del cinema per la divulgazione artistica e gli incunaboli dei documentari d’arte nell’era della riproduzione meccanica.
  • Henri Storck (Images d’Ostende; Rubens) e Paul Haesaerts (De Renoir à Picasso).
  • Luciano Emmer, Enrico Gras e Lauro Venturi : Racconto da un affresco (1938); Paradiso terrestre (1939); Cantico delle Creature (1943); Guerrieri (1943); Leonardo (1952).
  • Roberto Longhi e Umberto Barbaro : Carpaccio (1947) e Caravaggio (1948).
  • Storici dell’arte e cinema : Rudolf Arnheim, Erwin Panofsky, Arnold Hauser, Giulio C. Argan, André Malraux, Pierre Francastel.
  • Il dibattito internazionale nel dopoguerra: conferenze, la Biennale di Venezia, riviste e periodici (tra cui, "Bianco e Nero", "selearte" e "Cinema"), l’Institut International du Film sur l’Art (IIFA).
  • Il ‘cinematografo rigoroso’ di C.L. Ragghianti: i critofilms (1948-1964) e "selearte" (1952-1966)
  • I documentari d’arte e l’immagine televisiva negli anni Sessanta e Settanta in Italia e in Gran Bretagna: L’Approdo (1963-1973); Giulio C. Argan e Il museo e la città, l’arte contemporanea e l’Italia (1969); Kenneth Clark: Is Art Necessary? (1958); Civilisation (1969); In the Beginning (1975); John Berger e Ways of Seeing (1972).
  • Gli anni Ottanta, la New Art History e gli studi sul cinema: Federico Zeri, A tu per tu con l’opera d’arte (1987-1991); le riviste Block e Screen; The Shock of the New (1980); State of the Art (1987).

The Art Historian’s Mechanical Eye: Documentaries as a Form of Art Criticism in Italy and Great Britain

The course will explore the relationship between art documentaries and art criticism focussing on Italy and Great Britain between the late 1930s and the 1980s. As soon as sound films were introduced, art historians immediately realised the potential of motion pictures for art popularisation. Belgium, France and Italy led the way in the making of art documentaries in which the “speaking image” was used to disclose a critical vision. Luciano Emmer’s pioneering documentaries imbued with Lionello Venturi’s criticism, Roberto Longhi’s ecphrastic response with his films on Carpaccio and Caravaggio, and Carlo L. Ragghianti’s critofilms will be analysed together with other documentaries from the late thirties to the post-war years. Special attention will be accorded to the intense debate on art films between art historians and film critics. From the 1960s, art historians would also approach a different medium, television, and its mass-audience. In Italy, televised art documentaries principally dealt with old masters’ art, along with the protection of artistic heritage. Some of the most notable examples that will be considered include Longhi’s participation in L’Approdo, Argan’s in Il museo e la città, l’arte contemporanea e l’Italia and Federico Zeri’s self-referential documentaries. In Britain, after experimenting with radio broadcasting, art historians also turned their attention to television. Kenneth Clark’s famous Civilisation and John Berger’s controversial Ways of Seeing both made the history of British art documentary and will be examined alongside the later The Shock of the New and State of the Art.

 

  • Introduction : the use of radio and cinema for art education and the incunabula of art documentaries in the age of mechanical reproduction.
  • Henri Storck (Images d’Ostende; Rubens) and Paul Haesaerts (De Renoir à Picasso)
  • Luciano Emmer, Enrico Gras and Lauro Venturi : Racconto da un affresco (1938); Paradiso terrestre (1939); Cantico delle Creature (1943); Guerrieri (1943); Leonardo (1952).
  • Roberto Longhi and Umberto Barbaro : Carpaccio (1947) and Caravaggio (1948)
  • Art historians and cinema: Rudolf Arnheim, Erwin Panofsky, Arnold Hauser, Giulio C. Argan, André Malraux, Pierre Francastel.
  • The international debate on art documentaries: conferences, the Venice Biennale, journals and periodicals (Bianco e Nero, selearte and Cinema), the Institut International du Film sur l’Art (IIFA).
  • Carlo L. Ragghianti’s ‘cinematografo rigoroso’: critofilms (1948-1964) and selearte (1952-1966)
  • Art documentaries and the televised picture in the sixties and seventies between Italy and Great Britain: L’Approdo (1963-1973); Giulio C. Argan and Il museo e la città, l’arte contemporanea e l’Italia (1969); Kenneth Clark: Is Art Necessary? (1958); Civilisation (1969); In the Beginning (1975); John Berger and Ways of Seeing (1972).
  • The 1980s, the New Art History and film studies: Federico Zeri’s A tu per tu con l’opera d’arte (1987-1991); the journals Block and Screen; The Shock of the New (1980); State of the Art (1987).
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Modalità di insegnamento


L'insegnamento di 36 ore (6 CFU) sarà articolato in lezioni in lingua inglese con l’ausilio di presentazioni Powerpoint (il materiale sarà messo a disposizione su https://elearning.unito.it/scienzeumanistiche/). Accanto all’analisi dei temi e delle figure principali nello sviluppo del documentario d’arte, si esamineranno e discuteranno testi e filmati in forma seminariale.


The 36-hour course (6 ECTs) will be structured in lectures in English with the aid of Powerpoint presentations (the course material will be available on https://elearning.unito.it/scienzeumanistiche/). Alongside analysing the main themes and key figures in the development of art documentaries, some texts and films will be examined and discussed in seminars.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame prevede una relazione scritta e una parte orale (in inglese oppure in italiano). La relazione scritta verterà su un tema dell’insegnamento scelto dallo studente e dovrà essere inviata al docente entro 7 giorni prima dell’appello. Il colloquio orale consisterà in un commento e valutazione della relazione scritta e nella verifica della conoscenza degli argomenti dell'insegnamento approfonditi nella bibliografia indicata.



The exam comprises a written paper and an oral test (either in English or in Italian). The paper will analyse a topic of the teaching chosen by the student and will have to be handed in no later than 7 days before the exam date. During the oral test, the paper will be discussed and appraised along with the knowledge of the main themes considered in the lectures, and further examined in the bibliography. 


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Attività di supporto

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Testi consigliati e bibliografia

  • A. Walker, Arts TV. A History of Arts Television in Britain (London: John Libbey & Co., 1993).
  • T. Casini, ‘Critica d’arte e film sull’arte: una convergenza difficile’, in: Annali di Critica d’Arte 1 (2005), 331-457.
  • S. Jacobs, ‘Camera and Canvas: Emmer, Storck, Resnais and the Post-war Art Film’, in: Framing Pictures: Film and the Visual Arts (Edinburgh: Edinburgh University Press, 2011), 1-37.
  • T. Casini, ‘Intellettuali e televisione: Ragghianti, Argan e Zeri’, in: C. Gamba, A. Lemoine e J.-M. Pire (a cura di), Argan et Chastel. L’historien de l’art savant et politique (Paris: Mare & Martin, 2014),185-198.
  • A. Grasso e V. Trione, Arte in TV. Forme di divulgazione (Monza: Johan & Levi, 2014).
  • F. Albera, Le film sur l’art. Entre histoire de l’art et documentaire de création (Rennes: Presses Universitaires de Rennes, 2015).



  • A. Walker, Arts TV. A History of Arts Television in Britain (London: John Libbey & Co., 1993).
  • T. Casini, ‘Critica d’arte e film sull’arte: una convergenza difficile’, in: Annali di Critica d’Arte 1 (2005), 331-457.
  • S. Jacobs, ‘Camera and Canvas: Emmer, Storck, Resnais and the Post-war Art Film’, in: Framing Pictures: Film and the Visual Arts (Edinburgh: Edinburgh University Press, 2011), 1-37.
  • T. Casini, ‘Intellettuali e televisione: Ragghianti, Argan e Zeri’, in: C. Gamba, A. Lemoine and J.-M. Pire (eds.), Argan et Chastel. L’historien de l’art savant et politique (Paris: Mare & Martin, 2014),185-198.
  • A. Grasso and V. Trione, Arte in TV. Forme di divulgazione (Monza: Johan & Levi, 2014).
  • F. Albera, Le film sur l’art. Entre histoire de l’art et documentaire de création (Rennes: Presses Universitaires de Rennes, 2015).


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Note

L’intero insegnamento è erogato anche in diretta streaming (in aula, se possibile, o in remoto) e la lezione è registrata e condivisa con le/i sole/i iscritte/i al modulo nella piattaforma Moodle.

Qualora l’attività in sede sia realizzabile solo in forma molto limitata, saranno comunque calendarizzati momenti di interazione in presenza.

Le modalità di svolgimento dell'attività didattica potranno subire variazioni in base alle limitazioni imposte dalla crisi sanitaria in corso. In ogni caso è assicurata la modalità a distanza per tutto l'anno accademico.


This course will also be live-streamed (in the lecture room, if possible, or by remote) and the lectures will be recorded and shared only with the students enrolled in the module on Moodle platform.

Should in-house activities be permitted only in a limited form, moments of face-to-face interaction will be scheduled.

Learning and teaching activities may be subject to change due to limitations imposed by the current health crisis. In any event, a form of remote teaching will be guaranteed throughout the academic year.


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Corsi che mutuano questo insegnamento

Registrazione
  • Aperta
    Apertura registrazione
    01/09/2020 alle ore 08:00
    Oggetto:
    Ultimo aggiornamento: 15/10/2020 21:46
    Location: https://arte.campusnet.unito.it/robots.html
    Non cliccare qui!